PROFESSOR FRANCO CARDINI

Pedagogisti, insegnanti e genitori “progressisti” hanno dimenticato che “sapere è ricordare”, come recitava la massima socratico-platonica, avviando una lotta contro la memoria in nome della ragione, dell’intelligenza e della libertà, decretando così l’inizio della fine della nostra cultura.

Oggi si dimentica (quasi) tutto sventolando un insano e terapeutico “diritto all’oblio”: “Dimentichiamo tutto. Le raccomandazioni dei famigliari, le parole e i gesti della nostra infanzia, quel che dovrebbe essere il bagaglio su cui si fonda l’intera esistenza, i nostri sogni, gli insegnamenti ricevuti in famiglia o a scuola o in parrocchia; gli oggetti fondamentali che ci aiutano a vivere, come i documenti, le chiavi di casa e della macchina, gli appuntamenti, le scadenze. Per non parlare degli indirizzi e dei numeri di telefono”.

In questa lotta contro la memoria, un ruolo colpevole lo ha svolto la Scuola, “laica, democratica e progressista”, affermatasi a partire dagli anni Sessanta: “Ricordiamo bene le polemiche contro “l’apprendimento mnemonico” e il “nozionismo”, salvo poi accorgersi, col passare degli anni, quanto importante fosse lo strumento della memoria”.

Orfani di questi insegnamenti, “ci esercitavamo ad architettare sistemi per meglio ricordare le cose, costruivamo strane associazioni visivo-mentali, inventavamo goffe rime e ridicoli ritornelli, mezzi e sistemi “fai-da-te” volti a fissar meglio i personali ricordi”.

Migliorare la capacità di apprendimento, oggi, aumenta la produttività e permette ad ognuno di noi di ottenere un enorme vantaggio competitivo, oltre che offrire la reale possibilità di realizzare i obiettivi ambiziosi apprendendo velocemente le competenze necessarie per riuscirci.

Ma quali armi abbiamo per difenderci dall’oblio e coltivare le potenzialità della memoria?

Ce lo insegna Golfera, considerato oggi il maggiore esperto di tecniche di apprendimento veloce, a cui si sono rivolti in più di venti anni aziende, istituzioni e personaggi nel mondo dello spettacolo come Andrea Bocelli, Marco Columbro, Technogym, Poste Italiane, Gruppo Enel, Finmeccanica, Aeronautica Militare, Camera dei Deputati e molti altri.

“Il Metodo Golfera costruisce il suo sapere mnemonico alla luce d’immagini diverse ma analoghe. Ignoro se il dono straordinario di Golfera, un dono unico al mondo, ma quel che è certo è che l’attività di Golfera corrisponde un bisogno sacrosanto di oggi, della nostra cultura cosiddetta “occidentale”: conoscere e sapere è ricordare. A patto di volerlo e d’imparare le tecniche relative”.

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